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UBALDI
UBALDINI
UBALDUCCI |
Ubaldi è specifico della fascia che comprende Marche Umbria e
Lazio, Ubaldini occupa lo stesso areale, con un ceppo anche nel
bolognese ed a Trieste, Ubalducci, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del pesarese, derivano dal nome italo germanico
Ubaldo,
diffuso in epoca medioevale, basti pensare a Papa Lucius III°
del 1100 circa, al secolo Ubaldus Allucingolus e a Sant'Ubaldo
Baldassini di una nobile famiglia di Gubbio, che divenne
Vescovo di Perugia nel 1128. Tracce di questa cognominizzazioni
le abbiamo nel faentino fin dal 1200 dove gli Ubaldini furono
feudatari di svariati paesi.
integrazioni fornite da
Giovanni Vezzelli
Ubaldi, Ubaldini è cognome anche riminese. Alla base c'è il
personale germanico
Hugibald/Hugbald (latino:
Hugibaldus/Ubaldus)
da antico alto tedesco 'hugu'
= senno, pensiero
+ gotico 'baltha'
= ardito.
Significato approssimativo "audace
e intelligente". |
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UBBIALI
UBIALI |
Entrambi
tipici del bergamasco, dovrebbero derivare dal toponimo Ubiale
Clanezzo (BG). |
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UBERTI
UBERTINI
UBERTINO
UBERTO |
Uberti è tipico lombardo, originario del bresciano e cremonese,
Ubertini ha un piccolo ceppo nel varesotto, uno nell'anconetano
ed uno nel Lazio centrosettentrionale, Ubertino, abbastanza
raro, è del biellese, Uberto, rarissimo è piemontese, derivano
tutti dal nome italogermanico
Hubert e dalla sua
latinizzazione in Ubertus,
la presenza in Lombardia di questo nome è molto comune già dai
tempi antichi, solo a titolo di esempio citiamo, in uno scritto
del 1001: "..aliquit dicere vult, paratus sum cum eo inde in
racione standum et legitime finiendum, et, quod plus est, quero
ut dicant isti Rolend cometissa, filia bone memorie domni Ugoni
regis, et Ubertus diacconus sancte Ticinensis Ecclesie, filius
bone memorie Bernardi comiti, mater et filio, una cum Gausbertus
qui et Bonizo iudex, filius bone memorie Fulberti itemque iudex,
tutor et avocato eorum....", in uno scritto del 1071: "...atque
Odonis de Sarzana et Azonis filii q. Compagni et Ugonis filii q.
Azonis, Nucis de Lune seu reliquorum bonorum hominum quorum
nomina subter leguntur, in infrascriptorum presentia et
ceterorum, veniens Ubertus de Boiano Pagani filius per fustem
quem tenebat sua manu dedit pignus omne suum beneficium quod
dicitur feudum quod tenet ex parte infrascripte eccl. s. Marie
ep. Lun., ut si a modo aliquo in tempore presumpserit hedificare
castellum aliquod in monte qui vocatur Vulpillione vel per se
vel per suam submissam personam ...", in un atto del 1191:
"...Anno dominice incarnacionis millesimo centesimo nonagesimo
primo, indicione nona, die lune secundo mensis decembris. In
Papia. Ubertus de Garlasco dedit in solutum | Berte, uxori
quondam Petri de Trecade, pro libris tribus et solidis quatuor
Papiensibus, nomine dotis sue, et pro..." |
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UBIZZO
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Ubizzo,
quasi unico è una forma corrotta o malamente trascritta del
cognome Obizzo. |
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UBOLDI
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Specifico
del milanese, varesotto e comasco deriva dal toponimo Uboldo
(VA), che a sua volta deriva dal nome medioevale Ugobaldo. |
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UCCELLI
UCCELLO |
Uccelli è presente in Lombardia, Emilia e genovese, con
possibili ceppi secondari nel foggiano e nel materano, Uccello è
tipicamente napoletano con un ceppo anche in Sicilia a Siracusa,
Floridia e Canicattini Bagni, derivano dal nome medioevale
italiano Uccello.
All'inizio del 1400 è famoso il pittore Paolo Uccello. |
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UCCHEDDU |
Tipico della Sardegna sudoccidentale, dovrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo sardo
ucchieddu
(occhiello).
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
Uccheddu deriva da (B)uckellus
nelle carte antiche, che è una unità di misura, corrispondente
ad un quarto (1/4) usata solo per beni immobili: terre e case.
In latino abbiamo buccellus,
che però significa boccone
= u' bucconi. Altra misura è latus = la metà (1/2). Per la
misura di 1/4 per animali e persone è usato il termine pede.
Per le persone, in primo luogo i servi, u' pede corrisponde ad
1/4 dei diritti sul lavoro di un servo. Latus è invece usato per
immobili, animali e persone. Latus e buckellu corrisponde a 3/4
; buchellu de su latus corrisponde invece ad 1/4 della metà,
cioè ad 1/8. Il termine buckellu lo ritroviamo spesso nel
Condaghe di San Nicola di Trullas*CSNT XIà, XII° sec.(194, 205,
277, 291, 324). Attualmente il cognome è presente in 173 Comuni
del territorio nazionale, con maggior frequenza, in Continente,
nel centro nord. In Lombardia è presente in 35 Comuni (Milano
7), in Liguria in 3 Comuni (Genova 11), in Piemonte in 25 Comuni
(Torino 20), nel Lazio in 5 Comuni (Roma 8). In USA è assente.
In Sardegna è presente in 66/377 centri, con maggiore diffusione
nella parte meridionale dell'isola, per un totale di circa 980
(* 2007). |
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UCCHINO |
Molto raro è tipico del catanese, di Calatabiano (CT) in
particolare,.
integrazioni fornite da
Fabio Paolucci
Ucchino è tipico della Sicilia occidentale: dovrebbe derivare da
un soprannome legato all'aspetto fisico del capostipite (in
questo caso riguardante gli occhi). E' infatti anche Occhino un
cognome tipico della costa orientale siciliana e in particolar
modo dello Stretto. Ritengo che Ucchino sia proprio una variante
dialettale di Occhino.
integrazioni fornite da
Giovanni Vezzelli
Ucchino, mentre Rohlfs 199 lo spiega come 'occhino,
occhio di bambino',
Caracausi II, 1669 lo crede variante aferetica da
Bocchino
attraverso *Vucchino. |
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UCCI
UCCIO |
Ucci ha un ceppo a Roma, uno nel teatino a Lanciano, Rocca San
Giovanni, Frisa e Monteodorisio, uno a Fornelli nell'iserniese
ed uno nel beneventano a Benevento, San Giorgio del Sannio e
Sant'Angelo a Cupolo, Uccio, quasi unico, è del napoletano,
dovrebbero essere derivati da forme aferetiche di nomi
medioevali come Duccio,
Fioruccio, Guccio, Nuccio, Puccio o Tuccio,
ma la cosa più probabile e che derivino a una forma contratta
nel nome medioevale Uguccio. |
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UDA
UDAS
UDDA |
Uda, tipicamente sardo, ha ceppi nell'area occidentale della
Sardegna e nel cagliaritano, a Macomer, Bortigali, Bolotana e
Silanus nel nuorese, a Oristano, a Sassari e nel cagliaritano a
Sinnai, Cagliari e Quaru Sant'Elena, Udas e Udda sono
praticamente unici, il secondo è probabilmente dovuto ad errori
di trascrizione di Uda, potrebbero derivare da un soprannome
originato dal termine sardo campidanese
uda (vegetale
palustre per materassi).
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
UDA; UDAS: typha latifolia
= tifa, biodo di palude.
Non presenta la radice latina bensì quella greca: ύδωρ (üdõr)
= acqua; erba d'acqua, di palude.
Anche per uda, come per tanti altri nomi di erbe e fitonimi è
chiara la radice bizantina (cerca nel web, i monaci bizantini in
Sardegna). Molti cognomi sardi prendono la radice da nomi di
piante, erbe, fiori, etc. E' un cognome presente negli antichi
documenti della lingua sarda: tra i firmatari della Pace di
Eleonora, *LPDE, del 1388, troviamo: Uda Argenti, majore ville
(amministratore, sindaco) Tramaça (odierno Tramazza -Contrate
Partis de Milis) ; Uda Francisco, Burgi Castri M. Regalis
(Castello di Monreale - Sardara); Uda Gabriele, ville Nuradau
(odierno Nurallao. Contrate Partis Alença); Uda Guantino, jurato
ville (collaboratore del majore) Sancto Haeru (San Vero -
(Contrate Partis de Milis); Uda Gunnario, jurato ville Tramaça;
Uda Margiano, ville Genone (Genoni - Contrate Laconi et Partis
Alença); Uda Matheo, jurato ville Siris (odierno Siris. Partis
de Montibus); Uda Petro, jurato ville Stolo (villaggio distrutto
.. Laconi et Contrate Partis Alença); Uda Petro, ville Spasulèe
(scomparso. Espasulè - Ispasulè. Mandrolisay o Barbagia di
Belvì). Nel Condaghe di Santa Maria di Binarcado, *CSMB, XI°,
XIII° sec. troviamo: Uda (de) Goantine di Palmas( 171); donnu
(nobile), teste in una spartizione di servi. Uda Mariane (87,
88, 159), armentariu di sancta Maria di Bonarcadu( l'armentariu
era preposto all'amministrazione del patrimonio fiscale), teste
in una donazione di servi alla chiesa: .ego Goantine Spanu.pro
homines ki do ad sancta Maria de Bonarcadu pro s'anima mea et de
muiere mea donna (nobile)Susanna de Lacon, fiia de iudice
d'Arboree.(io Goantine Spanu.per gli uomini - servi - che do a
Santa Maria di Bonarcado per (salvare) l'anima mia e di mia
moglie donna Susanna de Lacon, figlia del Giudice d'Arborea);
Uda Cucusa (159) sorellastra a (di) Mariane; Uda Gosantine,
curatore di Migil (158)(oggi Milis: centro abitato di 2490
persone(2008), della provincia di Oristano) - il curatore era
l'ufficiale amministrativo e giudiziario. Uda Vera (130), donna
(nobile), è citata in una donazione a Santa Maria di Bonarcadu:
"posit donna Vera d'Uda parzone sua ad ispiiadu ad sancta Maria
de Bonarcadu ad ora de morte sua, mugere de donnu Mariane de
Lacon cantarellu.posit etc. etc." = dona (la nobil) donna Vera
de Uda la sua parte a liberazione(della sua anima?), a Santa
Maria di Bonarcado, nell'ora della sua morte, moglie di donnu
Mariane de Lacon .). Nella storia ricordiamo Uda Antonio,
vescovo della diocesi di Bosa nel 1845, in periodo sabaudo del
Regno di Sardegna. Nacque a Milis (l'antica Migil)nel 1771,
morì a Bosa nel 1845, dopo solo sette mesi di episcopato.
Attualmente il cognome UDA è presente in 106 Comuni d'Italia, di
cui 70 in Sardegna: Macomer 64, Ninnai 63, Cagliari 40,
Bortigali 40, Oristano 36, Sassari 30, etc. Il cognome UDAS è
invece rarissimoè presente solo in un Comune: Valledoria (SS)
con 14. |
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UGARO
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Praticamente unico è molto probabilmente dovuto ad un errore di
trascrizione del cognome Ungaro (vedi ONGARO). |
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UGAZIO
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Tipicamente lombardo del nordmilanese e varesotto in
particolare, deriva dal nome medioevale
Ugatius,
abbiamo tracce di questa cognominizzazione fin dal 1600, nel
Processus criminalis contra
..ceteros impinctos de aspersione facta Mediolani Unguenti
pestiferi anno MDCXXX è citato
un certo Francesco Ugazio: "...Dio mi hà fatto raccordare adesso
del figliuolo di quello procuratore, che sta nella contrada di
S. Simone, et si chiama l'Ugatio, et questo hà havuto dell'onto
dal detto Baruello...". |
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UGDULENA |
Ugdulena, assolutamente rarissimo, decisamente siciliano del
palermitano, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome turco
Ugdul. |
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UGENTI
UGGENTI |
Ugenti è
tipicamente pugliese, ha un ceppo ad Ostuni nel brindisino, uno
a massafra nel tarentino ed uno a Bari, Uggenti, decisamente più
raro, è tipico di Carovigno nel brindisino, dovrebbero derivare
entrambi dal toponimo Ugento nel leccese, probabile luogo
d'origine dei capostipiti. |
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UGGE'
UGGERI
UGGETTI |
Rari e
tipici del sudmilanese, basso pavese e lodigiano, potrebbero
derivare da una modificazione del nome medioevale Ruggero, ma
più probabilmente derivano dal nome medioevale Ogerius di cui
abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale in una Carta venditionis, finis et refutationis
redatta in Besate (MI) nel 1151: "...Constat nos Ogerium et
Gaidum, germani, qui dicontur Rubei, de loco Besate, et Ottam
coniugem ipsius Ogerii, qui professi sumus lege vivere
Longobardorum, ,,,". |
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UGOLINI
UGOLINO |
Ugolini è diffuso in Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana, Marche,
Umbria e alto Lazio, Ugolino, rarissimo, potrebbe essere del
salernitano o del cosentino, derivano dal nome medioevale
Hugolinus,
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale, in un atto scritto in Pavia nell'anno 1164:
"...coheret dominus Hugolinus et Tebaldus et Anselmus;
Anselminus de Bonizo ad Vineas Staciani III staria et IIIIor
tabule, coheret via et vinea Sigulfi...". Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo ad esempio nella seconda metà del
XII° secolo a Fermo con in notaio Andree Ugolini De Montalto e
nel 1300 a Perugia con il dottore in Fisica Franciscus Ugolini
de Perusio.
integrazioni fornite da
Giovanni Vezzelli
Ugolini, frequentissimo in tutta la Romagna, è la forma
ipocoristica di nomi composti con 'hug'
da antico alto tedesco 'hugu'
= senno, intelligenza.
In latino medievale il nome si affermò come
Hugo ma
anche come Hugo/onis
(Ugone)
e in seguito anche nella forma vezzeggiativa
Ugolino,
Uguccione
ecc. |
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UGHETTI
UGHETTO
UGHI
UGHINI
UGO
UGON
UGONE
UGONI |
Ughetti ha un ceppo piemontese a Torino e Giaveno nel torinese,
ad Andorno Micca nel biellese ed a Paesana nel cuneese, ha
presenze in Lombardia a Goito nel mantovano, a Casto nel
bresciano ed a Cologno Monzese nel milanese, ha un ceppo a
Sassuolo nel modenese, e nel parmense a Parma e Sorbolo, Ughetto
ha un piccolo ceppo a Pigna e Ventimiglia nell'imperiese ed uno
più consistente nel torinese, a Giaveno, Villar Perosa, Pinasca,
Pinerolo, Torino e San Pietro Val Lemina, Ughi, probabilmente di
origini toscane, è presente il Lombardia, Emilia, Toscana e
Lazio, Ughini, molto molto raro, ha presenze nel mantovano e
nel piacentino, Ugo ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno
veneziano, ed uno nel ragusano, Ugon è specifico di Napoli,
Ugone, molto molto raro, parrebbe del barese, Ugoni è
assolutamente rarissimo, dovrebbero tutti derivare direttamente
o tramite forme ipocoristiche o accrescitive, anche francofone,
dal nome medioevale di origine germanica
Ugo, che
dovrebbe derivare dal nome germanico e gotico
Hugu,
basato sulla radice germanica
hug (ragione,
senno). |
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UGOLOTTI
UGOLOTTO |
Ugolotti
è decisamente emiliano, specifico del parmense di Parma, Neviano
degli Arduini, Langhirano, Traversetolo e di Reggio Emilia,
dovrebbe derivare dalla forma ipocoristica medioevale del nome
Ugo, Ugolotto, ricordiamo con questo nome il Capitano di Ventura
Ugolotto Biancardo che nella seconda metà del 1300 militava per
i Visconti. |
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ULEMI
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Quasi unico, è di origine turca, dovrebbe derivare dal vocabolo
arabo ulema
(saggio). |
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ULIAN
ULIANA
ULIANI
ULIANO
ULLIAN
ULLIANA
ULLIANI
ULLIANO |
Ulian è tipicamente friulano, di Ruda nell'udinese in
particolare, con un piccolo ceppo anche nel vicentino a Schiavon
e Marostica e Cordignano nel trevisano, Ullian, quasi unico, è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione essendo presente
in misura minima solo in concomitanza con il precedente, così
come Uliani ed Ulliani, anch'essi estremamente rari, Uliana è
ben diffuso nelle province veneto, friulane di Padova, Venezia,
Treviso, Pordenone ed Udine, con un piccolo ceppo in Alto Adige,
Ulliana, decisamente meno comune, è tipico del trevisano,
Ulliano è tipico del napoletano, mentre Ulliano è praticamente
unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme
aferetiche del nome Iulianus,
quello che sarebbe poi diventato Giuliano, è sintomatica la
diffusione in Friuli (Forum
Iulii) di questi cognomi, il
suffisso -anus
era anticamente, in epoca romana, indicativo di possesso,
indicando quindi i capostipiti come servi, clientes o comunque
persone orbitanti nella sfera degli Iulii. |
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ULISSE
ULISSI |
Ulisse è
caratteristico del centro Italia, con ceppi nell'anconetano ad
Ancona ed Osimo, a Teramo e nel teatino a Casalbordino, Lanciano
e Frisa, a Roma, Rocca di Papa ed Ardea nel romano e ad Ardea
nel latinense, a Napoli e ad Aversa nel casertano ed a San Paolo
di Civitate nel foggiano, Ulissi è tipicamente marchigiano, di
Jesi, Montemarciano, Castelbellino ed Ancona nell'anconetano e
di San Benedetto del Tronto nell'ascolano, questi cognomi
dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti si chiamassero
Ulisse. |
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ULIVINI |
Assolutamente rarissimo, forse romagnolo.
integrazioni fornite da
Massimo Ulivini
il cognome è di fantasia, un mio avo all'inizio del
diciannovesimo secolo fu abbandonato nella
ruota dei Bastardi
al convento degli Ulivi a Ravenna dal nome del convento
probabilmente deriva l'origine del cognome. |
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ULLI
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Estremamente raro, dovrebbe derivare da modificazioni del nome
Ulderico. |
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ULMA
ULMI
ULMO |
Ulma, assolutamente rarissimo, sembrerebbe siciliano, di
Siracusa, Ulmi, altrettanto raro, sembrerebbe toscano, di
Grosseto in particolare, con qualche presenza anche in Lombardia
e nel veronese, Ulmo è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Ulmus
(Olmo),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel bergamasco
fin dal 1500, nel 1543 è Podestà di Cologno ed Urgnano un tale
Iohannes Baptista Ulmus. |
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ULMINI
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Ulmini, estremamente raro, è specifico del napoletano, di
Afragola in particolare, dovrebbe derivare da una forma
ipocoristica medioevale Ulminus
del nome medioevale Ulmus
(Olmo)
(vedi ULMA), che può anche essere derivato a sua volta in
qualche caso, dal nome e cognome germanico
Ulm, nome
anche di una bella città tedesca ai confini tra Baviera e
Baden-Württermberg. |
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UMBRI
UMBRO |
Umbri, molto raro, ha piccoli ceppi tra fiorentino, aretino,
pesarese e perugino ed un ceppo a Torre Cajetani nel frusinate,
Umbro ha un grosso ceppo a Roma ed uno nel vibonese a Polia e
Filadelfia, in qualche caso indica una provenienza umbra del
capostipite, ma nella maggior parte dei casi l'origine dovrebbe
essere dal nome germanico Humber
o Humbrecht. |
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UMILE
UMILI |
Umile ha qualche presenza in Abruzzo, un ceppo a Roma, presenze
a Napoli e nel napoletano ed un ceppo a Marsala e Castelvetrano
nel trapanese, Umili ha un ceppo a Fiorenzuola d'Arda nel
piacentino, presenze nel teramano e tra napoletano e casertano,
dovrebbero derivare dal nome medioevale
Umile,
attribuito da genitori che augurassero al proprio figlio di
affrontare la vita con umiltà, nome di cui abbiamo un esempio
d'uso in un atto del 1021 nel napoletano: "In nomine domini dei
salvatoris nostri Ihesu Christi: Imperante domino nostro basilio
magno imperatore anno sexagesimo primo: sed et constantino
frater cius magno imperatore anno quinquagesimo hoctavo: die
nona mensis martii indictione quarta neapoli: Certum est nos
petrum umilem presbytero et notario filo quondam garami qui fuit
abitator de loco qui nominatur siricum ...". |
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UMMARINO
UMMARO |
Ummarino è tipico di Napoli e di Caivano nel napoletano, Ummaro
è specifico di Portici nel napoletano, dovrebbero derivare
direttamente o tramite un ipocoristico, da un'alterazione del
nome medioevale germanico
Hunbald, a sua volta originato
dai termini medioevali germanici
hunn (orso)
e bald
(coraggioso)
o anche dal nome albanese Humar,
un derivato del nome turco
Hümeyr. |
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UNALI
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Abbastanza raro è specifico della costa nordoccidentale della
Sardegna, dovrebbe derivare dal toponimo Unale un'antica
curatoria del Giudicato di Gallura. |
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UNFER
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Unfer è un cognome tipico dell'alto udinese, di Paluzza e
Tolmezzo in particolare, si dovrebbe trattare di una
modificazione di un cognome austriaco in
-ufer od
-ofer,
potrebbe far parte di un cognome portato da minatori della
Carinzia in Friuli in epoca medioevale quando un Savorgnani
nobile veneziano onde poter estrarre l'oro e altri minerali
dalle miniere dell'area del Timau fece arrivare dei minatori
dalla vicina Carinzia, zona che al tempo godeva di ricchi
proventi esportando legname pregiato nel veneziano, nella valle,
in cui confluivano diversi torrenti, sorsero così degli
agglomerati dove si stanziarono queste famiglie di origine
austriaca.
integrazioni fornite da
Marco Buzzi
il cognome un tempo era : Unferier, così risulta dagli atti
storici relativi a mia nonna nativa di Timau (Paluzza), atti che
risalgono al periodo tra fine 1600 ed inizi del 1700. La
popolazione si è stabilita in loco, oltre che in Sappada e
Sauris, a seguito di una diaspora, da una zona della Baviera. |
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UNIDA
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Unida, molto raro, è tipico di Sassari.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
UNIDA: permane incertezza sul significato e l'etimologia.
Unìda
in sardo significa unita
(aggettivo) e viene dallo spagnolo
unida, o
dall'italiano unita.
Potrebbe essere l'errata trascrizione di Onida (vedi Onida).
Attualmente il cognome è presente in 41 Comuni italiani, di cui
13 in Sardegna: Sassari 36, Nuoro 9, Quartu S. Elena 9,
Gonnosfanadiga 6, Guspini 6 Erula 5, Benetutti 3, etc. Non lo
troviamo negli antichi documenti, ma c'è Onida (vedi Onida). |
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URAS
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Uras è molto diffuso in tutta la Sardegna.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URAS: tre centri abitati, di cui due scomparsi, portano questo
nome: Uras, detto anche Urri, era sito in agro di Ghilarza,
attestato tra il XII°, XIII° secolo, appartenente alla Curadorìa
di Guilcièr del regno giudicale di Arborea; dopo la caduta del
Giudicato d'Arborea (1410), il villaggio appartenne al regno
catalano-aragonese di Sardegna, per poco tempo perchè fu tosto
abbandonato.( Altro centro abitato scomparso con questo nome lo
ritroviamo in agro di Cheremule, attestato tra l'XI° e il XIII°
secolo (se ne fa menzione nel Condaghe di San Pietro di Silki);
appartenne alla Curadorìa di Caputabas, del regno giudicale di
Torres: fu abbandonato verosimilmente verso la fine del XIII°
secolo. Uras attuale è un centro abitato della provincia di
Oristano, con 3100 abitanti; la sue origini risalgono al periodo
nuragico (II° millennio a. C.). L'etimologia ed il significato
del nome Uras portano ancora molte incertezze: alcuni studiosi
lo fanno derivare dalla radice "ur" del sostrato sardo (afro -
iberico antico), confrontabile col basco "ur" = acqua, sorgente;
il canonico Spano lo fa derivare dal fenicio "ur" = focolare,
quindi casa, abitazione; noi ricordiamo che la radice "ur" anche
in latino da luogo al verbo uro = brucio. Come cognome è
presente nei documenti antichi della lingua sarda ed è, quasi
sempre, preceduto da "de" ad indicare la provenienza. Tra i
firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE, del 1388, troviamo:
Uras (de) Nicolao, Burgi Castri M. Regalis(Castello di Monreale
- tra San Gavino e Sardara); Uras (de) Parisono, ville Dualche
(* odierna Dualchi. Curatorie de Margine de Gociano); Uras(de)
Guantino, jurato ville Abba Santa(Abbasanta); Uras(de) Juliano,
ville Tonara; Uras(de) Laurencio, jurato ville Truschedo (*
odierno Villanova Truschedu. Contrate Partis Varicati -
Barigadu); Uras(de) Nicolao, jurato ville Siilì (*odierno Silì -
frazione del Comune di Oristano - Contrate Campitani Simagis);
Uras(de) Petro, ville Silano (* SILANO....distrutto - Curatorie
de Marghine de Gociano; da non confondere con l'odierno
Silanus). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°,
XIII° sec. sono citati 7 Uras, dei quali ricordiamo: Uras (de)
Gunnari, donnu(20, 218), maiore de buiakesos( i buiakesos erano
soldati a cavallo scelti per la guardia del corpo del Giudice),
testimone di una "recordatione" del priore Gregorius di
Bonarcado su "duos homines" ki posit iudice Pedru de Serra
d'Arbaree a Santa Maria de Bonarcado( due uomini-servi- donati
dal giudice d'Arborea Pedru de Serra a Santa Maria). Ricordiamo
inoltre che nel *CSMB sono citate ben 12 persone che portano il
cognome de Urri, attualmente non più presente in Sardegna. |
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URBAN
URBANI
URBANO |
Urban è tipico dell'area veneto, friulana, di Venezia, Iesolo,
San Donà di Piave ed Eraclea mel veneziano e di Latisana, Arta
Terme, Lignano Sabbiadoro, Trasaghis e Codroipo nell'udinese e
di Tramonti di Sopra e Pasiano di Pordenone nel pordenonese,
Urbani ha un nucleo nell'Italia centrale, tra Marche, Umbria,
Lazio ed aquilano, con un ceppo anche tra veronese e vicentino,
Urbano oltre al nucleo pugliese, sembra avere anche un ceppo nel
barese ed uno nel napoletano, derivano dal nomen latino
Urbanus,
di cui abbiamo un esempio con Urbanus Regius: "..Ad lacum
Brigantinum, in illa agrorum parte, quae Comitum a monte forti
imperium agnoscit, Arga longa nomen est oppido, Urbanus Regius,
loco honesto natus est. Maiores eius Regum cognomine insignes
fuerunt: sed cum id sublime et iocis aptum: ex rege regius
factus est: ut ipse dictitare solitus.
Urbani
nomen infanti hoc casu inditum. Cum puerpera, mater eius,
mulierculis baptismatis fonti infantulum oblaturis suggessisset,
nomen in fastis natali eius inseriptum imponerent...", e con il
papa Urbano I° (papa dal 222 al 233 dC). Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nel Friuli dove in uno scritto del
1526 leggiamo: "...in loco dicto Restozina facta Colao quondam
Urbani de Albano ...". |
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URBINATI
URBINELLI
URBINELLO
URBINI |
Urbinati
è tipico delle province di Rimini e Pesaro e Urbino, con un
ceppo anche a Roma, Urbinelli è specifico dell'urbinate e
dell'anconetano, con un ceppo, probabilmente secondario a Roma,
Urbinello, molto molto raro, è specifico di Taranto e di Martina
Franca nel tarentino, Urbini sembrerebbe specifico del
forlivese, dovrebbero tutti derivare dall'etnico o dal toponimo
di Urbino (PU), sia direttamente che attraverso ipocoristici. |
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URBISAGLIA |
Cognome
assolutamente rarissimo, tipico del maceratese, deriva dal
toponimo Urbisaglia nel maceratese. |
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URCIUOLI
URCIUOLO |
Urciuoli è tipicamente campano, dell'avellinese in particolare
di Avellino, ma anche di Aiello del Sabato, Cesinali ed
Atripalda, nonchè di Napoli e di Pozzuoli nel napoletano,
Urciuolo, sempre campano, è più specifico di Napoli e di Torre
del Greco nel napoletano, con un piccolo ceppo anche ad
Avellino, Pietrastornina e Contrada nell'avellinese, dovrebbero
entrambi derivare dal nome della località di Urciuoli
all'estremità settentrionale dell'altopiano di Serino
nell'avellinese, Urciuli è il nome di una delle due fonti che
alimentano l'acquedotto napoletano.
integrazioni fornite da
Giovanni Vezzelli
Urciuoli è cognome di Potenza; cfr. Urciuolo (Urciolo)
calabrese, siciliano e in Puglia: 'orciuolo'. G. Rohlfs,
Dizionario storico dei cognomi in Lucania 1985. |
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URGA
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Urga, molto molto raro, è specifico del potentino, dovrebbe
derivare da nomi di località individuate dalla presenza di una
urga
(invaso, ma anche diga). |
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URGEGHE
URZEGHE |
Urgeghe è specifico del sassarese, di Sennori in particolare e
di Sassari e Sorso, Urzeghe ne dovrebbe essere la forma arcaica,
dovrebbero derivare dal nome dell'antico insediamento romano di
Urzeghe, caratterizzato dalla presenza della tomba medievale di
San Salvatore di Urzeghe, ed in prossimità dell'antico
protonuraghe Urzeghe.
integrazioni fornite da
Salvatore Merella
Il cognome Urzeghe, ancora in uso, deriva dall'antico villaggio
medievale Urzeghe, villaggio ubicato in agro di Florinas (SS).
Il villaggio faceva parte della Curatoria di Torres (XI-XIII
sec., con a capo la figura del Giudice. |
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URGO
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Urgo è specifico dell'area che comprende la Basilicata, con
Matera, Cirigliano ed Accettura nel materano e Potenza, Gravina
in Puglia nel barese e Taranto, con un piccolo ceppo anche a
Napoli, dovrebbe derivare da un nome di località individuato
dalla presenza di un urgo
(ingorgo, gorgo). |
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URGU
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Molto raro è tipico di Bosa (NU), deriva da un antico toponimo
medioevale Urgu nelle vicinanze di Ulassai (NU), Urgu è citato
ad esempio in atti del 1200 dove si menziona una tal Alena de
Urgu.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URGU: su significato ed etimologia vi è incertezza: proponiamo
comunque come base burgu,
con aferesi della "b". ad Oristano
is burgus sono i
sobborghi,
ad Orgosolo s'urgu
è un sentiero in paese.
Is brugus
o burgus
(nel senso di vicinati) sono da noi chiamati, qui in Campidano,
is bixinaus.
Ricordiamo inoltre che Burgos è un piccolo centro abitato, della
provincia di Sassari, di origine spagnola, di 1051 abitanti,
famoso per le sue antiche foreste (Foresta Burgos). Lo troviamo
nei documenti antichi: tra i firmatari della Pace di Eleonora,
*LPDE del 1388, sono presenti: Urghu (de) Petro, jurato( guardia
giurata, collaboratore del maiore)ville Mahara (Villamar); Urghu
(de) Sthefano, majore( amministratore, sindaco) ville Mahara;
Urgo (de) Bono, ville Moddaminis (* distrutto. Contrate Partis
Varicati - Barigadu); Urgo (de) laurencius, ville Sasseri; Urgo
(de) Lussurgio, ville Barbagiana(* distrutto. Contrate Partis
Varicati - Barigadu); Urgo (de) Ughetto, ville Alary(*odierno
Alai. Contrate Partis Varicati - Barigadu); Urgu (de) Comita,
jurato ville Baugadi (* Bangadi - Bauyadi.villaggio distrutto?
Contrate Partis Milis) ; Urgu (de) Dorgodorio, jurato ville
Rippurui(* villaggio distrutto, Contrate Partis de Milis); Urgu
(de) Guantino.jurato ville Baugadi; Urgu (de) Mariano, jurato
ville Milis ; Urgu(de) Joanne, ville Sagama. Nel Condaghe di
Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., troviamo: Urgu
(de) Comita(178), donnu (signore, nobile), teste in una lite
(kertidu)per il possesso della servitù, tra la chiesa di Santa
Maria e Goantine de Sogos d'Orruinas(proprietario terriero);
Urgu (de) Orzocco(132) curatore de Usellos( il curatore era
ufficiale amministrativo e giudiziario di un distretto), teste
in una « recordantia o recordacione » (memorandum) del priore
di Santa Maria Petru per il possesso (servitù) dei sette figli
di Gavino Formiga e Vera de Porta( coiuados impare e
positinkellos a servos de Santa Maria), sposati insieme e già
servi di Santa Maria. Attualmente il cognome Urgu è presente in
32 Comuni del territorio nazionale, di cui 17 in Sardegna : Bosa
93, Cagliari 13, Sassari 12, Paulilatino 8, etc. |
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URIGU
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Urigu, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della parte
sudoccidentale della Sardegna.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URIGU: vi sono due località che portano questo nome: 1) regione
presso Sedilo; 2) nuraghe presso Biroli (attuale Birori). Può
derivare dalla radice "ur",
che secondo alcuni studiosi appartiene al sostrato antico (afro
iberico) = acqua;
secondo il canonico Spano al fenicio "ur"
= fuoco, casa.
Non dimentichiamo comunque la radice latina "ur"
= brucio, ardo
quindi fuoco. Attualmente il cognome Urigu è presente in 13
Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna: Carbonia 17, Villacidro
9, Oristano 6, S. Antioco 5, Cagliari 3, Iglesias 2. |
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URONE
URONI |
Urone, assolutamente rarissimo, è palermitano, Uroni, molto
molto raro, ha un piccolo ceppo sardo ed uno leggermente più
consistente palermitano, che potrebbe derivare dal nome bretone
Urien, anche se non si può escludere una derivazione dal nome
ebraico Urim.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URONI : deriva da guròni/e,
con perdita della « g » iniziale (aferesi), che significa
grossa pustola, foruncolo.
Sulla radice della parola (etimologia) rimane incertezza. Alcuni
studiosi la fanno derivare dal latino
furunculus
(furòni/e),
ma non vi sono altre parole nella lingua sarda in cui si assiste
al passaggio dalla "f" alla "g". Attualmente il cognome è
presente solo in 13 Comuni del territorio italiano, di cui 3 in
Sardegna: Bosa 3, Siamanna 3, Cagliari 3. |
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URPI
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Assolutamente raro, potrebbe essere di origine sarda, dovrebbe
essere derivato da un cognome proveniente dalla Spagna. |
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URRACCI |
Urracci è tipico dell'oristanese, a Cabras, Oristano, Masullas e
Terralba e del Medio Campidano, a Guspini e Gonnosfanadiga.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URRACCI: molto probabilmente deriva da
forràxi >
furràxi
> urràxi
>urràcci, nel significato di
fornace e quindi da
forru o
furru;
dal latino fornus.
Su forràxi, su forraxéddu etc. sono toponimi abbastanza comuni
in Campidano; Meno probabile da nuràxi > uraxi > uràcci, nel
significato di nuraghe, dalla radice protosarda "nur" = cumulo,
mucchio (di pietre); anche nuraxi, nurachi, nurake, nurache sono
toponimi diffusi in tutto il territorio della Sardegna. Per il
momento non sappiamo altro! Attualmente il cognome Urracci è
presente in 42 Comuni italiani, di cui 29 in Sardegna: Cabras
24, Oristano 23, Masullas 14, Guspini 14, Terralba 14,
Gonnosfanadiga 9, etc. |
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URRAI
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Urrai, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della parte
centromeridionale della Sardegna.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URRAI: sul significato e l'etimologia permane incertezza. Rimane
come ipotesi la radice "ur",
che può derivare dal fenicio nel significato di
fuoco, casa, abitazione,
o dal latino uro
= brucio
o , infine, dal sostrato antico "ur"
nel significato di acqua.
Urrà è il nome di un abitato scomparso o meglio abbandonato
intorno al 1817. In seguito a questa data risulta soltanto come
salto, cioè territorio. Da alcuni è detto Sant'Elias. Ubicato in
agro di Padru, forse di origine bizantina, appartenne alla
Curadorìa di Monteacuto, nel regno giudicale di Torres. Il
cognome risulta presente tra i firmatari della Pace di Eleonora,
*LPDE del 1388: Urray Nicolao, ville Mahara (Villamar).
Attualmente il cognome è presente in 26 Comuni italiani, di cui
15 in Sardegna: Villa Grande Strisaili 18, Sanluri 18, Ollastra
15, Quartu S. E. 12, Fonni 11, Simaxis 9, etc. |
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URRIANI
URRIANO |
Urriani,
molto molto raro, sembra specifico del Piceno, Urriano,
praticamente quasi scomparso, potrebbe essere campano e potrebbe
derivare dal toponimo Uria (CZ), è possibile che derivino
dall'aferesi del nomen latino Murrius. |
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URRU
URRU' |
Urrù sembrerebbe unico, Urru è tipicamente sardo, è un cognome
molto antico che è diffuso in modo abbastanza uniforme in tutta
la Sardegna, dovrebbe derivare dal nome di un antico toponimo,
nella Curatoria del Campidano di Milis esisteva una villa Urru.
La famiglia Urru era ascritta alla nobiltà sarda con Melchiorre
Urru che nel 1651 ricevette il titolo di Cavaliere ereditario,
il Casato aveva rami nobili a Cagliari, Assemini (CA), Sorgono
(NU) e Mara (SS).
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
URRU: s'ùrru
è su fùrru
cioè il forno,
dal latino fornus
o dalla radice latina ur
di uro
= brucio,
o, sempre dalla radice ur,
ma dal fenicio, nel significato di
fuoco, focolare,
(secondo il canonico Spano). Assistiamo al passaggio da furru a
urru per aferesi (taglio o perdita della consonante iniziale):
fenomeno frequente nella lingua sarda. È un cognome presente in
Sardegna sin dai tempi antichi: tra i firmatari della Pace di
Eleonora, *LPDE 1388, figura un certo Urru Gonnario, ville
Meana(Meana Sardo - Mandrolisay o Barbagia di Belvì). Nel
Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB XI°, XII° sec. c'è
Urru (de)Presaghe, maiore de Scolca( che sta a capo di una
squadra(kita) di armati, di vigilanza ai confini; la vigilanza
era fissata in turni di una settimana: da qui kita = cida col
significato di settimana(158). De Urru potrebbe indicare la
provenienza da una località o villaggio, considerando che
forru/furru/urru sono toponimi frequenti in tutto il territorio
sardo. Attualmente il cognome è presente in 188 Comuni del
territorio nazionale, di cui 96 in Sardegna: Cagliari 84,
Ardauli 62, Meana Sardo 54, Samugheo 53, etc. |
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URSELLA
URSELLI |
Ursella è tipico di Buia nell'udinese, Urselli è un cognome
specifico di Grottaglie nel tarantino, dove è ben presente anche
a Taranto, Statte e Lizzano e nel brindisino a Villa Castelli,
questi cognomi dovrebbero derivare da
Ursellus,
Ursella,
forme ipocoristiche del cognomen latino
Ursus,
l'uso di questi nomi è riscontrabile nel 1063, ad esempio,
all'epoca della conquista della Sicilia da parte di Roberto il
Guiscardo contro i saraceni, che allora la possedevano:
"...Comes ergo et Ursellus de Ballione, suos solito
formidolosiores prae nimia multitudine hostium, quam
exhorrebant, videntes, talibus exhortationibus timorem ex ipsis
excutere nitebantur: "Arrigite animos vestros, o fortissimi
christianae militiae tyrones. Omnes Christi titulo insigniti
sumus: qui non deseret signaculum suum, nisi offensus?"...", in
alcuni casi può anche provenire dal nome femminile medioevale
germanico Ursel
di cui abbiamo un esempio nella Storia austriaca in un editto
del 21 aprile 1361: "...Wir vergeben auch, daz unser vorgenanten
Swester Ursel vertzeichbrief geben sol alz ander ir Swester
gegebent habent...", nome divenuto poi in italiano Orsola. |
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URSI
URSO
URSONE
URZI
URZO |
Ursi è barese, Urso è molto diffuso in Sicilia, Calabria e nel
Salento, con un ceppo, probabilmente secondario nel napoletano,
Ursone, rarissimo, sembra originario del potentino, Urzi,
abbastanza poco comune è siciliano, di Catania in particolare,
Urzo che è molto raro è napoletano, derivano tutti da variazioni
del cognomen latino Ursus,
di cui si ha un esempio nella Historia veneticorum scritta dal
campano Giovanni Diacono verso la fine del IX° secolo, dove si
può leggere: "...Stephani Candiani filius et Stephanus de
Sabulo, Dominicus Faletri filius, Ursus Grugnarius, duo fratres
Salbiani filii et multi alii, nomina corum ignoramus. ...";
tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Irpinia in un
atto del 1132 dove si può leggere: "...Carta Ursonis (genitivo
di Ursus
cioè dell'Orso) et Iohannis, filii Dauferii, de Scala et Miniano
in Anditu qui est in loco ubi Vineola dicitur....".
integrazioni fornite da
Paolo Francesco Barbaccia
La famiglia Urso godette nobiltà in Messina nel secolo XV; passò
all'ordine di Malta come quarto di altra famiglia nella fine del
secolo XVI. Possedette il feudo Ranieri, la gabella dell'Olio e
Cotone di Noto nel principio del secolo XVI. Un Antonio ottenne,
a 10 marzo 1452, di costruire tre chianche dentro il porto di
Messina; un Paolo acquistò nel principio del secolo XVI
Mangaliviti da casa Santangelo; un Matteo fu capitano di
giustizia in Caltagirone nell'anno 1515-16; un Francesco fu
giudice della corte pretoriana di Palermo nell'anno 1758-59, del
tribunale del Concistoro negli anni 1769-70-71.
Arma: d'azzurro, all'orso d'oro. Alias: d'azzurro, alla fascia
d'argento sostenuta da tre bande dello stesso e sormontata da un
orso passante d'oro. |
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URSINI
URSINO
URZINI |
Ursini è
tipico di Lazio ed Abruzzo, Ursino è specifico di Sicilia e
Calabria, Urzini, assolutamente rarissimo è napoletano, derivano
dal cognomen latino Ursinus. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo in Campania nella seconda metà del 1500 con il
Vescovo di Aversa Pietro Ursino: "...Illmus et Revmus Dominus
Petrus Ursinus Dei et Apostolicae Sedis gratia Ep: Aversanus
consentiens personaliter asseruit per litteras sibi directas per
Illmum et Revmum Cardinalem Alexandrinum fuisse sibi iniunctum
quod accedere debuisset in terra ...". |
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URTIS
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Urtis, molto molto raro, è tipicamente sardo, di Alghero e
Macomer nel nuorese, dovrebbe trattarsi di una forma arcaica del
cognome catalano Ortiz,
una forma patronimica in -iz
di un'alterazione aferetica del nome latino
Fortis. |
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USAI
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Cognome tipicamente sardo, molto antico, risale almeno al 1200,
figura tra i casati nobili di Sardegna.
integrazioni fornite da
Giuseppe Concas
USAI: che derivi dal verbo usai/re e quindi dal latino
usus
rimane solo una ipotesi senza fondamento. Potrebbe derivare dal
nome di un villaggio distrutto Usanis, in agro di Osidda (un
piccolissimo paese di 277 abitanti della Provincia di Nuoro), ma
nei documenti antichi Usai non si presenta mai preceduto da
"de". Non escludiamo il verbo usai/re nel senso di
uscrai - uscai
= bruciare, bruciacchiare,
dal latino ustulare.
Per il momento non abbiamo altri suggerimenti. Si tratta di un
cognome diffuso sin dai tempi antichi: tra i firmatari della
Pace di Eleonora, *LPDE del 1388 figurano 2 Usai e 2 Usay: Usai
Amadeu - ville de Nughedu (* Nughedu.San Nicolò: diocesi di
Ozieri. Contrate Montis Acuti); Usai Barisono, ville
Nuradau(odierno Nurallao - Contrate Partis Alenc(i)a); Usay
Mariano, ville Arcuèri( * odierno Ortuèri. Mandrolisay o
Barbagia di Belvì); Usay Xpofolo, ville Zaramonte(* odierno
Chiaramonte. Contrate de Anglona - Chiaramente). Nel Condaghe di
Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XII° sec., figurano 7
Usai, tra i quali citiamo: Usai Petru, mandatore dessa domo de
Gilarce - Ghilarza, teste(84)in una partizione di servi; e Usay
Vera(205), anzilla(ancella)di Santa Maria, sposata a Samaritanu
Anione, serbu de Santa Maria d'Aristanis: il loro figlio Iohanni
viene assegnato(come servo) a Santa Maria d'Aristanis. Nella
storia della Sardegna ricordiamo, Usai Domenico, sassarese;
visse a cavallo tra il 1600 e il 1700, storico, autore
dell'opera "Diario sulle cose della Sardegna accadute durante la
sua vita", della quale, purtroppo ci resta soltanto un frammento
di 96 pagine. Attualmente il cognome Usai è presente in 601
Comuni del territorio nazionale, di cui 212 in Sardegna: Sassari
807, Cagliari 732, Quartu S. E. 253, Olbia 239, Guspini 234,
Lanusei 148, Carbonia 126, etc. |
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USARDI
USUARDI
USVARDI |
Usardi è tipico del bresciano, di Toscolano Maderno e Roè
Volciano, Usuardi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del
mantovano, Usvardi è specifico di Quistello e San Benedetto Po
nel mantovano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Usuardus
o Usvardus
un'alterazione del germanico
Huswardus ottenuto dalla
latinizzazione del nome germanico
Hausward,
a sua volta composto dai termini
haus (casa)
e ward
(guardia),
con il significato di colui che
protegge e sorveglia la casa. |
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USEGLIO
USIGLI
USSEGLIO |
Praticamente unici Useglio ed Usigli, Usseglio invece è
abbastanza diffuso ed è tipico della zona di Giaveno (TO),
derivano dal nome di località Usseglio (TO).
integrazioni fornite da
Franco Pettinato
Usséglio (di cui Useglio è una variante molto meno diffusa),
riflette il toponimo Usséglio (To) piccolo centro della valle di
Viù sede di un'antica comunità ebraica.E' presente altresì in
numerose forme di cognome doppie, resesi necessarie
probabilmente per una migliore distinzione dei diversi ceppi
famigliari.es. Usseglio Savoia, Usseglio Gros, Usseglio Viretta. |
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USELI
USELLI |
Useli, molto raro, è specifico della zona di Orgosolo e
Dorgali in Sardegna, Uselli, ha ceppi nell'oristanese a
Villanova Truschedu, a Barisardo nell'Ogliastra, a Capoterra
(CA) ed a Portoscuso (CI), possono derivare dal cognomen latino
Uselius,
o anche dal toponimo Usellus (OR), o anche da Turusele, monte
della zona. |
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USUELLI |
Usuelli è un cognome tipico dell'area milanese, varesotta,
comasca e lecchese, dovrebbe derivare dal nome arcaico
Usuello,
una variazione semidialettale del nome medioevale
Uccello
(vedi UCCELLI), la famiglia Usuelli viene elencata nel 1800 tra
le famiglie possidenti di Lonate Pozzolo nel varesotto. |
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UTZERI
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Specifico del cagliaritano sudorientale, potrebbe derivare da un
antico toponimo, molto meno probabile un collegamento con il
vocabolo sardo utzoru
(piccolo orcio). |
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UZZI
UZZO |
Uzzi,
rarissimo, è probabilmente originario della zona di Lucera nel
foggiano, Uzzo ha un ceppo nel romano, uno nel casertano e
napoletano ed uno nel palermitano, dovrebbero derivare da forme
aferetiche del diminutivo dialettale di un nome. |
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