Il gigante del mare ha preso fuoco tra il 4 marzo, l'equipaggio è stato evacuato e la nave va alla deriva.
La nave Arctic Metagaz, una metaniera russa lunga 277 metri e carica di gas naturale liquefatto e gasolio, è alla deriva nel Canale di Sicilia dopo aver subito esplosioni tra il 3 e il 4 marzo. L'equipaggio è stato evacuato immediatamente dopo l'incidente, e la nave non è affondata, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato. Si teme che la nave possa dirigersi verso Lampedusa, portando con sé il rischio di un disastro ambientale. Sulla nave si stima che ci siano 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. L'Sos è scattato quando la nave si trovava a circa 100 chilometri dalle coste di Malta, dopo che era partita da Murmansk, in Russia, il 24 febbraio, e stava probabilmente dirigendosi verso Suez. Le cause dell’incendio devono ancora essere accertate, con varie ipotesi in campo, non escluso un attentato a causa dei conflitti in corso.
Alto rischio di disastro ambientale
Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, ha dichiarato che la situazione è monitorata dalla Marina militare e da un mezzo antinquinamento, e ha confermato che la nave si trova a 26 miglia a est di Linosa, mentre sta scarrocciando verso Malta.