Quale futuro possiamo aspettarci da una società di zompie?

23 Giugno 2021

Cocaina sempre più diffusa, Roberto Saviano nel suo libro del “ZeroZeroZero” così apriva la sua opera nel 2013: ” La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa, perché vuole fare gli straordinari senza sentire i crampi alla cervicale. Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capoufficio. O la sua segretaria che tira solo il sabato per divertirsi. Se non è il tuo capo, è sua moglie che lo fa per lasciarsi andare. Se non è sua moglie è la sua amante, a cui la regala lui al posto degli orecchini e meglio dei diamanti. Se non sono loro, è il camionista che fa arrivare tonnellate di caffè nei bar della tua città e non riuscirebbe a reggere tutte quelle ore di autostrada senza coca. Se non è lui, è l’infermiera che sta cambiando il catetere di tuo nonno e la coca le fa sembrare tutto più leggero, persino le notti. Se non è lei, è l’imbianchino che sta ritinteggiando la stanza della tua ragazza, che ha iniziato per curiosità e poi si è trovato a fare debiti. Chi la usa è lì con te. È il poliziotto che sta per fermarti, che tira da anni e ormai tutti se ne sono accorti e lo scrivono in lettere anonime che mandano agli ufficiali sperando che lo sospendano prima che faccia cazzate. Se non è lui, è il chirurgo che si sta svegliando ora per operare tua zia e con la coca riesce ad aprire anche sei persone in un giorno, o l’avvocato da cui devi andare per divorziare. È il giudice che si pronuncerà sulla tua causa civile e non ritiene questo un vizio, ma solo un aiuto a godersi la vita. È la cassiera che ti sta dando il biglietto della lotteria che speri possa cambiare il tuo destino. È l’ebanista che ti sta montando un mobile che ti è costato lo stipendio di un mese. Se non è lui, a usarla è il montatore venuto a casa tua a metter su l’armadio Ikea che da solo non sapresti assemblare. Se non è lui, è l’amministratore di condominio del tuo palazzo che sta per citofonarti. È l’elettricista, proprio quello che ora sta cercando di spostarti la presa nella stanza da letto. O il cantautore che stai ascoltando per rilassarti. Usa coca il parroco da cui stai andando per chiedere se puoi cresimarti perché devi battezzare tuo nipote, ed è stupito che tu non l’abbia ancora preso, quel sacramento. Sono i camerieri che ti serviranno al matrimonio di sabato prossimo, se non sniffassero non riuscirebbero ad avere in quelle gambe così tanta energia per ore. Se non sono loro, è l’assessore che ha appena deliberato le nuove isole pedonali, e la coca gliela danno gratis in cambio di favori. La usa il parcheggiatore, che ormai sente l’allegria solo quando tira. È l’architetto che ha messo a nuovo la tua villetta delle vacanze, ne fa uso il postino che ti ha recapitato la lettera con il tuo nuovo bancomat. Se non è lui, è la ragazza del call center, che ti risponde con la voce squillante e chiede in cosa può esserti utile. Quell’allegria, uguale a ogni telefonata, è effetto della polvere bianca. Se non è lei, è il ricercatore che sta seduto ora a destra del professore e aspetta di farti l’esame. La coca l’ha innervosito. È il fisioterapista che sta cercando di metterti a posto il ginocchio, a lui invece la coca lo rende socievole. È l’attaccante che ne fa uso, quello che ha segnato un gol rovinandoti la scommessa che stavi vincendo a pochi minuti dalla fine della partita. Usa coca la prostituta da cui vai prima di tornare a casa, quando devi sfogarti perché non ne puoi più. Lei la coca la prende per non vedere più chi le è davanti, dietro, sopra, sotto…”

Allucinante aumento del consumo delle droghe, coca in testa


Otto anni fa Roberto Saviano scriveva questo e ad oggi nulla è cambiato, ne la pandemia ha frenato il consumo di droghe, anzi il consumo è in netto aumento. Questo è quanto suggeriscono i dati che arrivano dalla Comunità di recupero di San Patrignano, Coriano in provincia di Rimini. Come infatti, i gestori hanno effettuato un sondaggio fra i giovani ospiti della struttura che hanno vissuto almeno un lockdown all'esterno, vale a dire i risultati da maggio 2020 a fine aprile 2021. Tra 150 ragazzi che sono stati disposti a collaborare con la ricerca, ben 137 di loro hanno fatto uso di sostanze anche nei periodi di duro lockdown. L’uso è rimasto costante per il 41,6% delle persone intervistate, aumentato per il 28,5% e diminuito per il 29,2%. Rispetto chi ha fatto uso di droghe, l'80,3% degli intervistati ha detto di essere uscito di casa per andare a comprare le droghe, il 74,4% degli stessi l'ha ricevuta comodamente a casa, invece l'8% di questi l'ha acquistata attraverso il web. In quale futuro possiamo sperare se la nostra attuale società è piena di drogati?

Posted by Rossi