I gravi disagi ai residenti provocati dall'overtourism selvaggio
L'overtourism sta causando gravi problemi nella Costiera Amalfitana, con congestioni stradali, sovraffollamento nei borghi e danni ambientali. Le autorità cercano soluzioni come targhe alterne e un "galateo del turista", ma i residenti si sentono esclusi, mentre l'economia si concentra su alloggi turistici, trasformando i luoghi in spazi non abitati. Le cause principali includono un aumento dei turisti ogni anno, un rapido sviluppo di strutture ricettive e una mancanza di regolamentazione. Gli impatti negativi comprendono il traffico intenso, la pressione su servizi e l'erosione delle spiagge. Sono state proposte soluzioni come la gestione dei flussi e iniziative per educare i turisti. La Costiera Amalfitana cerca un equilibrio tra attrattività turistica e qualità della vita dei residenti.
Overtourism selvaggio in Costiera Amalfitana e la sofferenza dei residenti privati di una vita normale
L'overtourism in Costiera Amalfitana è un problema diventato drammatico che sta soffocando la regione, causando congestioni stradali sulla SS163, sovraffollamento di borghi come Amalfi e Positano, pressione su servizi e infrastrutture, e impatti ambientali come l'erosione delle spiagge. Le autorità cercano soluzioni come targhe alterne e "galateo del turista", ma i residenti si sentono espulsi, mentre l'economia si sposta verso gli alloggi turistici, a scapito della residenzialità, trasformando i luoghi in "funzionanti" e non più abitati. Cause principali: Aumento esponenziale dei flussi turistici: Ogni anno migliaia di turisti affollano la zona, specialmente in estate. Sviluppo dell'extralberghiero: C'è una crescita vertiginosa di attività ricettive che sono aumentate da 2400 a 4200 tra 2022-2024, trasformando ogni spazio in alloggio turistico. Mancanza di programmazione e regolamentazione: I residenti denunciano un "fallimento nell'applicazione delle normative esistenti". Impatti negativi: Traffico e trasporti: Congestioni sulla SS163, ormai considerata tra le strade con più incidenti del mondo, con lunghe attese per taxi e mezzi pubblici che non riescono più a contenere l'enorme massa di viaggiatori. Pressione su servizi e ambiente: Moli e spiagge invasi, problemi di gestione dei rifiuti, erosione marina, e costi dei servizi in aumento. Sostituzione sociale: I residenti si sentono "espulsi", con case che diventano B&B e la vita locale che scompare a favore del turismo. Soluzioni proposte e in atto: Gestione dei flussi: Sperimentazione di targhe alterne per limitare il traffico veicolare (soluzione rivelatosi inutile, anzi che crea ancora più complicata la vita del residente). "Galateo del Turista": Iniziative per educare i visitatori al rispetto dei luoghi e delle comunità locali, piuttosto che imporre super tasse. Tavoli tecnici: Coinvolgimento del Ministero del Turismo per trovare un equilibrio sostenibile. Movimenti "Slow": Promozione di un turismo più lento e consapevole, come proposto da Cittaslow. In sintesi: La Costiera Amalfitana sta affrontando una crisi di sostenibilità al limite del collasso, cercando di bilanciare la sua immensa attrattività con la necessità di preservare la qualità della vita dei residenti e l'integrità del suo fragile territorio.